PRO LOCO TROMELLO
Associazioni Turistiche | TROMELLO | Pavia | Idee di viaggio | Enrico Montesano in Buon Compleanno
La "Pro Loco Tromello" è sorta nel 1981 per iniziativa di un gruppo di
volontari tromellesi con il proposito di riunire tutti i concittadini
con un interesse allo sviluppo turistico, culturale, sociale e
ricreativo della nostra comunità. Le Pro Loco sono associazioni di
volontariato che operano per lo sviluppo del territorio e del turismo
locale attraverso un'attività di valorizzazione delle proprie realtà e
potenzialità turistiche, culturali, storiche, naturalistiche,
enogastronomiche e sociali. Esse si configurano come efficace strumento
per una promozione turistica di base, ruolo riconosciuto, ai sensi della
legge regionale 16 luglio 2007 - n. 15 - Testo unico delle leggi
regionali in materia di turismo.
Servizi:
- Tipologia
- Associazioni Turistiche
- Regione
- Lombardia
- Provincia
- Pavia
- Città
- Tromello
- Indirizzo
- Via garlasco 27
Tromello (Trümé in dialetto lomellino) è un comune italiano di 3.811 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina centrale, sulla riva destra del Terdoppio.
| La Punsela | |
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Antico passaggio pedonale per l'attraversamento del Torrente Terdoppio nelle campagne tromellesi. |
La Chiesa parrocchiale è dedicata a San Martino vescovo. Dagli scritti di Padre Pianzola si apprende che la chiesa, costruita nel secolo XVII "entro il castello", era di una sola navata,
ed insufficente per la crescente popolazione. Si cita anche una data: 1666. Con la demolizione del castello, la chiesa viene ampliata a più riprese e nel 1835 assume l'attuale fisionomia a croce greca con tre navate. L'affresco sulla facciata rappresenta San Martino in atto di donare la metà del suo mantello ad un povero. Gli altari all'interno della chiesa sono sette, fra i quali è interessante notare quello dedicato alla Madonna della Donzellina, il secondo a sinistra, certamente per l'antico affresco raffigurante la Madonna, ma anche per la leggenda che da sempre si tramanda sulla storia del dipinto.
Pare infatti che esso si trovasse su un muro del cascinale detto "Donzellina", di proprietà dei conti Stampa, ai confini tra il territorio di Tromello e di Remondò. Con la demolizione della cascina, nel 1686, viene tagliata la parte di muro riportante l'affresco. Essendo il dipinto molto venerato dalle genti del posto, sorge la disputa fra Tromello e Remondò per avere in custodia il prezioso tesoro. Si stabilisce di lasciare la decisione al fato e, caricato l'affresco su un carro trainato da due giovenche, si lascia che il destino segua il suo corso. Così, il 20 ottobre 1686, per la gioia dei tromellesi, il carro si ferma davanti alla chiesa
di San Martino.
Un angolo caratteristico di Tromello è il "Torrione"; costruito intorno al seicento, dagli spagnoli, come punto di osservazione fortificato, viene innalzato di alcuni metri verso la metà dell'ottocento per consentirvi l'installazione dell'orologio.
Nella vecchia via Melindrana, ribattezzata oggi via Trento, si trova la chiesa diSan Rocco. La costruzione risale alla prima metà del seicento, per voto della popolazione minacciata dalla peste. E' in stile barocco a croce latina e risente molto dei rifacimenti susseguitisi in epoche diverse. All'interno si possono notare l'affresco dedicato a San Rocco e l'altare maggiore in marmo, rilevato dalla chiesa di San Martino di Pavia ed installato nel 1722. Un'antica tradizione, sempre molto seguita, è la Processione del "Crocione", una rappresentazione della Via Crucis che si svolge, ormai da secoli, il Giovedì Santo. Il Cristo è impersonato da un fedele incappucciato e sconosciuto a tutti che, offrendosi di portare la croce, intende così espiare le sue colpe.




















